La ferita è stata circondata con una rete di colore arancione, quasi a sancire il confine tra la natura e l'intervento dell'uomo.
Intervento in merito al quale l'Associazione di Quartiere aveva già espresso le proprie perplessità con un comunicato-stampa del 26 marzo 2008, nel quale affermava a chiare lettere di non essere mai stata consultata al fine di vautare una più idonea collocazione delle opere.
Al tempo stesso, nel comunicato, si sottolineava lo stridente contrasto tra la collocazione delle opere d'arte ed il degradante spettacolo dei lavori per il Contratto di Quartiere, fermi da vari anni.
Evidentemente l'Amministrazione Comunale ha inteso tirare dritto, a ciò sollecitata dagli artisti ai quali erano state commissionate le opere, i quali premevano affinchè esse venissero collocate.
Non è qui in discussione il valore delle opere e degli artisti, nè tantomeno la giusta volontà dell'Amministrazione di rendere più accogliente il paesaggio urbano, quanto l'omessa considerazione del parere delle associazioni che operano sul territorio e che lo vivono quotidianamente. La concertazione delle scelte, insomma, sbandierata nei discorsi ufficiali, resta poi solamente una pia intenzione.
Le opere che saranno installate nel Parco sono "La moneta Unica" di Paolo Borrelli e "Labirinto Momento" di Michelangelo Ianigro.
Altre opere saranno collocate dinanzi alla nuova Scuola Media Iovine ed accanto all'edicola di via Trentino.
nella foto: lo scavo nel Parco
questa foto va guardata canticchiando la canzone di Adriano Celentano
"il ragazzo della via Gluck"...
