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Bunker di via Friuli: emblema del degrado In evidenza

  • Lunedì, 22 Febbraio 2016 06:50

Nella forme ricorda un bunker della seconda guerra mondiale, e per questo motivo è stato ribattezzato così l'edificio che da un decennio e più domina l'incrocio tra via S.Givanni e via Friuli.

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Nel progetto del Contratto di Quartiere avrebbe dovuto ospitare l'edicola e il chiosco del fioraio, e rappresentare il punto di partenza di un percorso pedonale che avrebbe attraversato una parte del quartiere, ma dopo la costruzione dello scheletro è stato escluso dai finanziamenti del Contratto, ed abbandonato a se stesso.

Oggi costituisce l'emblema delle difficoltà del Contratto di Quartiere, ed il biglietto da visita per chi arriva dal centro della città non è certo dei migliori.

All'interno, cumuli di immondizia, decine e decine di bottiglie di birra, calcinacci e rifiuti di cantiere, acqua stagnante.

Eppure, se rimesso in piedi, potrebbe svolgere importanti funzioni sociali, a partire da quella sede del Centro di Aggregazione Giovanile che diversi Sindaci avevano promesso, ma che nessuno ha poi realizzato.

Il Comune, alle prese con la scarsità di risorse finanziarie, non sa che farsene, e cerca un privato che voglia eventualmente investirci, ma con i tempi che corrono la cosa non è facile da realizzarsi.

Nel frattempo continua a giacere lì, malinconico, e guarda indifferente gli studenti che escono dalla Scuola Iovine.

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Intanto, il giorno 22 marzo rappresentanti dell'Associazione di Quartiere hanno incontrato il Sindaco Battista, dal quale non sono giunte parole rassicuranti: l'edificio è stato escluso dalle opere del Contratto di Quartiere, e il Comune non ha fondi per portarlo a termine. L'unica soluzione, secondo il primo cittadino, è quella di reperire un privato che voglia prenderlo in gestione tramite comodato gratuito a lunga data, con l'impegno di terminare i lavori, utilizzandolo come locale commerciale.

Letto 1946 volte Ultima modifica il Mercoledì, 23 Marzo 2016 11:54